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LIFESTYLE

Capo Serio

Tra i più rinomati negozi di abbigliamento in Sicilia con 60 anni di esperienza alle spalle.

Shop online: caposerio.com

Uno dei più rinomati negozi d’abbigliamento in provincia di Palermo, Capo Serio a Cefalù vanta una tradizione cinquantennale. Nato negli anni Sessanta dall’intuizione di Mariano Serio relativa alle potenzialità del nascente commercio di capi confezionati, Capo Serio negli anni si è ampliato con due nuovi punti vendita, gestiti dai figli.

 

Qual è il rapporto dei turisti con la moda italiana?

Sicuramente questo dipende dalla tipologia di cliente a cui facciamo riferimento: ovviamente se il turista è già abituato nel suo paese e nella sua vita quotidiana a vestirsi bene, qui in Italia non può che trovare terreno fertile, soprattutto per la risonanza che la moda italiana ha a livello internazionale. Avendo anche tanti tipi di alberghi, da 2 a 5 stelle, ci rendiamo conto che esiste una differenziazione a livello di gusto estetico tra le varie fasce di clienti e dunque un parallelismo tra il tipo di ospite in albergo e il cliente che arriva in negozio: sono soprattutto i clienti più abbienti, ovvero il 30 % del totale dei clienti degli hotel, che vengono in negozio cercando i brand italiani più importanti e che quindi conoscono l’abbigliamento di buon livello.

Per esempio uno dei prodotti che vendiamo di più sono delle sneakers di un brand marchigiano, che sono state molto richieste negli ultimi 6/7 anni e che sono le dirette concorrenti delle Hogan sul segmento alto delle sneaker. Questo brand è molto conosciuto in Europa tant’è che noi lo vendiamo ai Russi, ai Cinesi, agli Olandesi, agli Americani e anche nella nostra piattaforma online.

 

Qual è la storia di Capo Serio?

La nostra è una storia cinquantennale, ma siamo presenti qui col nome Capo Serio da trentacinque anni. Un nome un po’ particolare: nostro padre non lo seppe fino al giorno in cui l’architetto tolse la carta dall’insegna. Era una persona molto discreta, non gli piacevano gli eccessi; infatti questo nome che attirava l’attenzione lo spiazzò un tantino.
Il nome Capo Serio volle mettere insieme due cose: l’idea del capo di abbigliamento e il fatto che la palazzina ad angolo dà inizio alla via e quindi fa, come si dice in dialetto, da “capo cantunera”. Tant’è che dopo tutti questi anni è diventato un luogo di ritrovo: si dice “ci vediamo da Capo Serio” per intendere l’incrocio tra la via Roma e la via San Pasquale.
Vigneri, l’architetto di questo negozio, era ai tempi designer ufficiale dei cantieri navali della Regione Sicilia: infatti le maestranze erano le stesse che si occupavano degli interni delle navi. Il negozio in stile vecchia marina oggi ha mantenuto la struttura in mogano ed ottone ma l’illuminazione prima era realizzata con dei piccoli oblò, infatti ne è rimasto uno un po’ più grande nel passaggio tra i due ingressi.

“Abbiamo creato un High Family Store”

Qual è la clientela che contraddistingue Capo Serio?

In realtà non esiste un target esclusivo; anche se trattiamo dei brand prevalentemente definiti medio-alti, se non alti. Al Sud in generale è molto diffusa e sentita la cultura del vestir bene, a differenza del Nord dove magari in negozi di questo tipo lo stipendiato medio non mette piede. Invece qui, anche se è ovviamente più facile vendere ai professionisti o imprenditori, entrano un po’ tutti: anche perché i nostri brand variano da Tod’s a Colmar o Lacoste, quindi da marchi molto costosi ad altri più accessibili.

 

Sulla pagina Facebook abbiamo letto che una delle ambizioni di Capo Serio è quella di diventare un polo per l’intera famiglia: potrebbe spiegarci questo concetto?

L’obiettivo è stato quello di creare un High Family Store, cioè un negozio per l’intera famiglia di alto livello: uomo, donna e bambino, dal momento che in Sicilia ne esistono davvero pochi. Lo storico negozio si è infatti ampliato nel corso del tempo, dando vita ad altri punti vendita, cioè Capo Serio Donna e Capo Serio Children, poi diventato Capo Serio Garage.

 

Capo Serio come si posiziona dal punto di vista del commercio online?

Abbiamo lanciato da pochi mesi il nostro shop online, dove è possibile acquistare tutti i brand presenti nei nostri punti vendita.

 

Parlando di tendenze, quale può essere il must per la stagione invernale?

Nella moda uomo il trend principale riguarda tutto ciò che è old style: si è registrato un fortissimo ritorno al tessuto soprattutto nei capospalla come cappotti, trench, ovvero a tutto quel mondo di gusto laniero che è stato messo di lato per molto tempo. Anche tra i ragazzi si sono venduti molto pantaloni a quadri in lana, gilet, giacche a doppio petto e pantaloni con le pinces dallo stile molto dandy. Tra i colori di moda segnaliamo il verde, il bordeaux ed il camel, ma ad imperare è sempre e comunque il blu.

 

Qualche anticipazioni sulla primavera-estate?

A spopolare saranno i colori naturali: verde, marrone, ma anche il viola. Si sta tornando a materiali molto nobili come le polo anni ‘60-‘70 in tessuto leggerissimo, come l’ice cotton, ma anche all’old style con colletti stretti e chiusi.
L’altra tendenza è quella all’oversize: dopo un decennio di slim fit, si sta rivalutando tutto ciò che è il mondo dell’oversize con giacche lunghe spesso dotate di spalline. È importante riuscire a trovare dei buoni compromessi tra la moda e ciò che il cliente chiede e desidera, e che quindi andrà ad indossare.

 

Due anni fa avete organizzato un bellissimo evento in piazza Duomo: per il futuro c’è qualcosa di simile in programma?

Organizzare un evento come una sfilata non è semplice: più si lavora con ditte importanti più è difficile ricevere autorizzazioni per gli eventi. Ovviamente non nego che la voglia di riorganizzarla ci sia, soprattutto per il successo della precedente edizione nella splendida cornice di piazza Duomo.

 

Se doveste descrivervi con due aggettivi, quali scegliereste?

Sicuramente ci piace definirci un negozio dall’offerta esaustiva, visto che uno dei nostri punti di forza è quello di avere tantissimi brand di alta gamma nella stessa location, ma ciò che più ci caratterizza è l’attenzione all’accoglienza, mutuata dal grande fondatore, nonché nostro padre, Mariano Serio.